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2012
L’Ucsi: un Osservatorio sulla Rai PDF Stampa E-mail
Regia_televisiva_BbcLa costituzione di un Osservatorio sulla Rai per promuovere una riflessione con professionisti, accademici ed esperti sulla missione del servizio pubblico. È la proposta del consiglio nazionale dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) che si è riunito a Roma sotto la presidenza di Andrea Melodia.
“Informazione, comunicazione interpersonale, opinione pubblica, l’intero universo mediale – si legge nel documento – sono oggi segnati da profonde barriere generazionali e culturali che devono essere superate”. Per il nostro Paese “il raggiungimento di questo obiettivo condiziona lo sviluppo economico e la coesione nazionale” e ciò “impone di dare nuovo ruolo” e “mandato al servizio pubblico radiotelevisivo” in un’“ottica multimediale”.
Inoltre, prosegue il documento, “assistiamo sul tema a una disordinata e alquanto confusa riflessione politica che stenta a far individuare coordinate comuni a partiti, movimenti e società civile, sopra le quali occorre costruire un nuovo modello di governance dell’azienda pubblica e soprattutto definire un’innovativa missione editoriale”. Di qui la necessità, da parte dei giornalisti dell’Ucsi, di dare un contributo al dibattito creando un Osservatorio sulla Rai.
Insomma, “un punto di aggregazione, dal respiro internazionale, destinato ad accogliere e promuovere le riflessioni di professionisti, accademici ed esperti del settore”.
L’obiettivo è, nell’immediato, “contribuire al dibattito sul prossimo contratto di servizio della Rai che entrerà in vigore il prossimo anno”. Nel lungo periodo “arrivare a costruire una piattaforma di idee e contributi utile al dibattito che ci sarà intorno al rinnovo della concessione di servizio pubblico che la legge ha affidato alla Rai”, in “scadenza il 6 maggio 2016”.

 
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