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Al fine di favorire la riflessione e il coordinamento di varie associazioni nazionali che si interessano alla comunicazione, è stato costituito il Copercom (Coordinamento per la comunicazione)
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Copercom con Bagnasco
Il Copercom (Coordinamento delle associazioni per la comunicazione) si associa alla preoccupazione espressa dal presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, che...
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Sì a legge su fine vita
Il tavolo dei presidenti del Copercom (Coordinamento delle Associazioni per la Comunicazione) ha approvato il seguente Ordine del giorno in relazione al dibattito...
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Delle Foglie: nuovo presidente Copercom
“Ascoltare, dialogare e promuovere. Sono le tre linee guida che dovranno caratterizzare l’attività futura del Coordinamento per un impegno comune”. È l’invito...
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Legge su "Fine Vita"
16
Apr
2011
Ottimi princìpi ribaditi (e legge benvenuta) PDF Stampa E-mail
di Massimo Gandolfini   
leggeLa recente sentenza della Corte di Cassazione sull’operato di alcuni medici dell’Ospedale San Giovanni di Roma deve suscitare qualche riflessione, proprio alla luce del dibattito sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, che sta arrivando al capolinea.
Prescindiamo dal caso specifico, di cui non conosciamo gli atti, e sgombriamo il campo da malintesi: l’accanimento terapeutico è azione moralmente e deontologicamente illecita e professionalmente sbagliata. Quindi, da condannare.
Riaffermato con rigore questo principio, sancito dagli articoli 16 e 18 del Codice di deontologia medica, esige risposta un’altra domanda: e l’eutanasia?, che alcuni vorrebbero far rientrare fra i "diritti" del cittadino.
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13
Apr
2011
Con la vita fragile PDF Stampa E-mail
di Francesco Zanotti   

vitafragileQuando si parla di vita si dovrebbero adottare tutte le cautele possibili. Il tema è delicatissimo, di quelli che coinvolgono le persone nel loro intimo. Quando si arriva sulla soglia dell'esistenza umana, quando i giorni si fanno cortissimi e il nostro quotidiano affannarsi si tramuta in un flebile respiro bisognoso di ogni assistenza, allora i contorni del dibattito su come comportarsi in quei frangenti diventano davvero poco nitidi. Il controverso caso di Eluana Englaro ha portato agli onori della cronaca solo quell'unica esperienza, mentre ha lasciato senza voce migliaia di altre vicende che vanno avanti nel silenzio assoluto dei grandi mezzi di comunicazione. Tantissime famiglie faticano e condividono ogni giorno il dolore per una grave infermità o per una malattia terminale.

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12
Apr
2011
Perché sì alla legge PDF Stampa E-mail
di Mauro Cozzoli   
cameraUna morale attenta a coniugare insieme il bene irriducibile della vita umana e il bene inalienabile della libertà non può non dirsi favorevole all’approvazione del disegno di legge sulle “Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat)” in discussione in questi giorni al Parlamento. Sul primo versante il disegno di legge è a tutela della vita di una persona in fase terminale o affetta da gravi patologie degenerative, mettendola al riparo dal rischio sia di abbandono che di ostinazione terapeutica. Di abbandono terapeutico, in quanto il disegno di legge proibisce ogni forma di eutanasia, sia attiva che passiva. Attiva, intesa a provocare la morte con farmaci o atti clinici letali. E soprattutto passiva, intesa a provocare la morte per omissione di cure ordinarie e proporzionate al paziente.
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