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Al fine di favorire la riflessione e il coordinamento di varie associazioni nazionali che si interessano alla comunicazione, è stato costituito il Copercom (Coordinamento per la comunicazione)
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2012
Se un giudice ricorda che la vita... PDF Stampa E-mail
di Assuntina Morresi   
anoressiaC’è un giudice in Inghilterra. Un giudice che di fronte all’esistenza travagliata di una donna anoressica di 32 anni che vuole lasciarsi morire di fame, ha deciso per l’alimentazione forzata, nella sentenza che ha definito «la più difficile della mia vita».
Quella della giovane inglese è una vita intrisa di dolore, e costellata di sconfitte. Abusata sessualmente all’insaputa dei suoi genitori dai quattro agli undici anni, a tredici è entrata nel tunnel dei disturbi alimentari e dell’abuso di alcolici. Ha cercato di uscirne, studiando per diventare medico, ma ha interrotto l’università per una delusione d’amore: dal 2006 è ricaduta nei problemi di sempre – alcool e bulimia/anoressia – e da un anno rifiuta i cibi solidi. Considera la propria esistenza un «puro tormento» e vuole solo morire. I suoi genitori si sono arresi e vorrebbero accontentarla, e veder finire tutta questa pena. Da quanto riportato dai media, la donna sembra del tutto consapevole e pare abbia formulato la richiesta di morte in piena coscienza, determinata ad andare fino in fondo.
E d’altra parte le condizioni fisiche in cui si trova sono così critiche che anche alimentata forzatamente, e sottoposta a terapie di supporto piuttosto onerose, le sue probabilità di sopravvivenza non superano il 20%. La donna, insomma, ha smesso volontariamente di nutrirsi, e rifiuta consapevolmente qualsiasi cura.

 
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