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I cristiani devono sentirsi responsabili di fronte ai mondi della comunicazione, dell’educazione e delle scienze, per far sentire la presenza della Chiesa nella società e animare con intelligenza, nel rispetto della loro legittima autonomia, i diversi linguaggi dell’arena pubblica
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Copercom con Bagnasco
Il Copercom (Coordinamento delle associazioni per la comunicazione) si associa alla preoccupazione espressa dal presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, che...
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Sì a legge su fine vita
Il tavolo dei presidenti del Copercom (Coordinamento delle Associazioni per la Comunicazione) ha approvato il seguente Ordine del giorno in relazione al dibattito...
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Delle Foglie: nuovo presidente Copercom
“Ascoltare, dialogare e promuovere. Sono le tre linee guida che dovranno caratterizzare l’attività futura del Coordinamento per un impegno comune”. È l’invito...
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16
Apr
2012
C'è vita nel silenzio delle donne PDF Stampa E-mail
di Giulia Galeotti - Silenzio e Parola XI   
Orazio_Gentileschi_AnnunciazioneProsegue la riflessione a più voci sul messaggio di Benedetto XVI per la 46ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Oggi è la volta di Giulia Galeotti, storica e giornalista de “L’Osservatore Romano”.

“Ma io sono nato nel silenzio, / sono stato concepito nel silenzio, / sono stato il fuggiasco del silenzio. / E adesso, / se mi inchiodano sopra una croce, / non fanno che inchiodare / le ali di una farfalla / finalmente libera”, scriveva Alda Merini (in Mistica d’amore), cogliendo – tra l’altro – la forza della comunicazione messa in atto da Gesù. Non a caso, Benedetto XVI nel suo messaggio per la 46ͣGiornata mondiale delle comunicazioni sociali indica il silenzio come cammino di evangelizzazione, accanto ma soprattutto prima della parola.
Una comunicazione deteriorata, vuota, stordente, fredda: questa, secondo il Papa, la comunicazione fatta solo di parola, escludendo il silenzio.
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16
Apr
2012
Mpv, Carlo Casini confermato presidente PDF Stampa E-mail
Carlo_CasiniRinnovo dei vertici con riconferma del presidente nazionale Carlo Casini: è quanto ha annunciato oggi il Movimento per la vita italiano (Mpv), che ha radunato i responsabili nazionali per completare la scelta degli incarichi. Per il prossimo triennio, quindi, Casini guiderà ancora il movimento, affiancato da quattro vicepresidenti: Pino Morandini (magistrato e consigliere regionale del Trentino), Giuseppe Anzani (magistrato ed editorialista), Elisabetta Pittino (avvocato), Roberto Bennati (ingegnere e presidente della Federazione regionale Mpv del Lazio). Ad eleggere la nuova presidenza e le altre cariche sociali è stato il Consiglio direttivo che, a sua volta, era stato eletto a marzo dall’assemblea generale del Movimento riunita a Terrasini (Pa). Il Mpv è una federazione costituita da oltre seicento movimenti locali, centri e servizi di aiuto alla vita e case di accoglienza. Si propone di promuovere e di difendere il diritto alla vita e la dignità di ogni uomo, dal concepimento alla morte naturale, favorendo una cultura dell’accoglienza
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13
Apr
2012
Le lenti offuscate PDF Stampa E-mail
di Francesco Ognibene   
Bambino_occhiA chi, di solito indifferente al calcio, sbirciando un frammento di partita in tv pretende d’improvvisarsi esperto di schemi e detta formazione e tattica all’allenatore, in genere si suggerisce di lasciar perdere per evitare figuracce: non ne sa nulla, s’informi bene, solo dopo potrà ottenere di farsi ascoltare. Pare tuttavia che questa regola aurea di buon senso – e di buona educazione – conosca una rilevante, e sistematica, eccezione: i temi religiosi. Curiosi e attenti su fatti e personaggi impossibili da ignorare – e da ultimo anche su certo gossip ecclesiale –, i mass media (o, meglio, gran parte di essi) invece si occupano poco e svagatamente della vita quotidiana delle comunità cristiane, un mare brulicante di vita radicata nel Vangelo e nel depositum fidei. Anzi, a giudicare dal raro spazio che gli è riconosciuto nel racconto dell’attualità, per il sistema della comunicazione le diocesi, le parrocchie e i movimenti potrebbero persino non esistere. Come ha sentenziato con sussiego un noto opinionista: non c’è notizia.
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11
Apr
2012
Media e minori, il Copercom rilancia PDF Stampa E-mail
Bambino_al_computerIl Copercom ha varato un documento dal titolo “Vecchi e nuovi media: urgente più tutela per i minori”.
“Il Coordinamento delle Associazioni per la comunicazione – si legge nel documento – ha a cuore la crescita integrale, armonica e spirituale dei bambini e degli adolescenti. È quindi impegnato, sul piano culturale ed educativo, nell’ottica di una forte assunzione di responsabilità, a far sì che le nuove tecnologie contribuiscano sempre meglio al raggiungimento di questo obiettivo”.
Il documento intende rilanciare il dibattito pubblico sul tema del rapporto tra media e minori partendo dalla consapevolezza della sfida lanciata dai nuovi media, sempre più alla facile portata di bambini e adolescenti. “Basti pensare allo sviluppo della convergenza tra televisione, Internet, terminali mobili di videofonia. Senza trascurare il fenomeno dei social network e in generale dell’uso sempre più pervasivo della Rete”. Per non parlare dell’autentico “Far West comunicativo” che ha travolto le famiglie e le agenzie educative.
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10
Apr
2012
Da Gerusalemme con tre domande PDF Stampa E-mail
di Domenico Delle Foglie   
GerusalemmeGerusalemme resta la terra delle domande. La terra nella quale si trovano risposte, se il cuore è aperto all’ascolto. Ma soprattutto la terra dalla quale si riparte con altre mille domande inevase. Qui ne abbiamo tre di domande. La prima riguarda gli uomini della comunicazione, soprattutto se credenti. E cioè se non si possa suggerire, a chiunque si accosti al mondo complesso e sofisticato dell’informazione, di scegliere Gerusalemme come il punto di partenza per l’affascinante e imprevedibile viaggio nella comunicazione professionale.
Se cioè non si debba quasi inserirlo in programma, nelle nostre scuole di giornalismo, un viaggio in Terra Santa. Per incontrare la Notizia, la Buona notizia che, fra Betlemme e il Calvario e il Sepolcro vuoto, ha cambiato il mondo per sempre. Ma anche, da non credenti, per incontrare il luogo santo delle tre religioni monoteistiche dove la pace ha un sapore acre e il conflitto si percepisce quasi come ineluttabile, figlio di un odio secolare che non riesce ad ascoltare la voce profonda e pacifica dei popoli.
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