26
May
2010
Parental Guidance: strumento per i genitori Stampa
cinemaIl Copercom e i genitori presenti nella Commissione di revisione cinematografica auspicano che anche in Italia venga presto modificata la legge 161/62, "Revisione dei film e dei lavori teatrali", cosiddetta “legge censura”, e che vengano offerti alla famiglia strumenti di scelta della fruibilità o meno di uno spettacolo, introducendo anche in Italia il "Parental Guidance". È quanto hanno chiesto il 17 maggio scorso nell’incontro con Nicola Borrelli, direttore generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che ha apprezzato la proposta e ha comunicato che presto si metterà mano ad una nuova legge.

Cos'è il Parental Guidance?
La formula del Parental Guidance, o più semplicemente la sigla “PG”, rappresenta l’indicazione per l’accompagnamento alla visione cinematografica di un familiare o comunque di un adulto con responsabilità educative nei confronti del minore, ed è in uso negli Stati Uniti, in Germania, nei Paesi Bassi, in Irlanda, in Corea del Sud, in Svizzera e Brasile, Argentina, Norvegia e Danimarca, Islanda, ecc. La sigla “PG” è accompagnata anche dall’indicazione dell’età dei minori che devono essere accompagnati e può essere anche “Restricted” nel caso di opere con contenuti o scene particolarmente forti ed è tassativo per i film che mettono in scena l’uso di droghe.
Nei Paesi in cui è stata introdotta da tempo, l’avvertenza del “Parental Guidance” è applicata anche ai videogiochi e ad altri prodotti di infotainment in commercio, sulla base di una apposita griglia di valutazione che intervalla i “Rating” ( divieti) con i “Parental Guidance”.


Per il testo completo della proposta, clicca qui.




Sulla questione:

L'emergenza educativa passa anche dal cinema. Ne sono più che convinte le più importanti associazioni di genitori, cattoliche e laiche, che hanno firmato un documento congiunto per rilanciare un tema tutt’altro che secondario: chi deve giudicare se un film, è adatto o meno ai minori: l’industria o i genitori? La domanda è rivolta a Governo e politica, con la richiesta di mettere al più presto mano al modo in cui funziona la Commissione di revisione cinematografica.