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Al fine di favorire la riflessione e il coordinamento di varie associazioni nazionali che si interessano alla comunicazione, è stato costituito il Copercom (Coordinamento per la comunicazione)
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Copercom con Bagnasco
Il Copercom (Coordinamento delle associazioni per la comunicazione) si associa alla preoccupazione espressa dal presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, che...
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Sì a legge su fine vita
Il tavolo dei presidenti del Copercom (Coordinamento delle Associazioni per la Comunicazione) ha approvato il seguente Ordine del giorno in relazione al dibattito...
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Delle Foglie: nuovo presidente Copercom
“Ascoltare, dialogare e promuovere. Sono le tre linee guida che dovranno caratterizzare l’attività futura del Coordinamento per un impegno comune”. È l’invito...
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15
Jun
2012
Age: spazio ai genitori nel Cda Rai PDF Stampa E-mail
di Davide Guarneri - Servizio pubblico 2   
rai-ripetitoreÈ apprezzabile che, intorno alla grande azienda culturale Rai, finalmente si apra almeno il dibattito relativo alla necessità di dare respiro, costituendo un CdA che non sia diretta espressione, secondo un sistema proporzionale, dei partiti presenti nel Paese.
Interessante pure la richiesta ad associazioni della cosiddetta società civile di esprimere loro candidature. Certo, quali associazioni? Chi le seleziona e convoca, con quali criteri, quali competenze?
Bene, mi sento, apertamente di proporre che, fra i criteri, vi possa essere anche quello della rappresentanza dei principali utenti Rai, certamente i principali “committenti”: le famiglie italiane.
Inoltre, a fronte delle periodiche e ricorrenti polemiche sulla qualità dei programmi televisivi dell’emittente pubblica, perché non mettere i minori, i bambini e gli adolescenti al centro dell’attenzione, chiedendo proprio ai loro genitori, in quanto tali, di essere fra coloro che indicano le linee fondamentali dell’Azienda?
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15
Jun
2012
La Rai e il bluff della società civile PDF Stampa E-mail
di Domenico Delle Foglie - Servizio pubblico 1   
Rai_Viale_MazziniCi hanno sempre detto che ad occuparsi della Rai, e in particolare della sua Governance, c’è da bruciarsi le dita. È quindi con grande prudenza che ci avviciniamo al regno del caos televisivo organizzato, per prendere atto delle recenti indicazioni del Governo che hanno offerto il destro per parlare di una Rai dei Banchieri. Dopo la Rai dei Professori di venerata memoria, anche questa Rai dei Tecnici porta con sé il solito strascico di polemiche più o meno interessate. Pare non ci sia, in Italia, un’azienda pubblica più appetita della Rai. E non può essere solo una questione di ballerine e di presentatori.
A onor del vero, tutti ricordano pomposamente che è in gioco il futuro della più grande azienda culturale del Paese, salvo accomodarsi al livello della bassa macelleria quando si tratta di spartirsi seggiole e poltrone. Ora si discute della scelta dei nuovi consiglieri d’amministrazione. Verrebbe da prendere in parola il segretario del Pd che annuncia la sua decisione di “aprire alla società civile”. Peccato che i primi nomi circolati siano ovviamente collegati ad associazioni che sono l’interfaccia civile del suo partito e del suo mondo. Se tutti gli altri partiti dovessero fare la stessa scelta ci ritroveremmo con un consiglio della Rai, frutto sì della società civile, ma saldamente collegato con la politica.
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14
Jun
2012
Quanto è diventata grande la Rete? PDF Stampa E-mail
di Massimo Sideri   
webTrecento quaranta trilioni di trilioni di trilioni: un numero che fino ad ora avevamo letto solo nelle storie di zio Paperone quantifica la nuova «dimensione» di Internet. Semplificando molto possiamo dire che da una settimana, con il passaggio dal protocollo Internet versione 4, Ipv4, alla versione 6, Ipv6, il numero degli indirizzi unici della Rete sono diventati potenzialmente espandibili dai «vecchi» 4,3 miliardi fino a questa grandezza irraggiungibile: 34 seguito da 37 zeri. Qualcuno li avrà anche giocati al Lotto.
Eppure, al di là della tentazione della cabala, la vera domanda è: cosa ce ne faremo di questi 340 trilioni di trilioni di trilioni di nuove «porte» al web se sulla Terra siamo in tutto 7 miliardi (e, potremmo aggiungere, molti offline)? È stato calcolato che con il nuovo protocollo ci saranno 100 indirizzi per ogni atomo del mondo, circa 50 seguito da 27 zeri Ip per ogni essere umano. Un po' troppi. Ma per comprendere il senso del numero bisogna rispolverare un po' di storia di Internet.
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12
Jun
2012
Palinsesti tv e qualità della vita PDF Stampa E-mail
palinsesti_tvVolentieri pubblichiamo l’intervento di Remigio Del Grosso sui lavori del Laboratorio Copercom “Minori e media: l’educazione alla prova”. A seguire altri tre messaggi pervenuti nell’ambito dell’iniziativa “Dite la vostra!”. Restiamo in attesa di altri contributi da parte dei nostri lettori.

Pur non essendo un educatore di professione, ho seguito con molto interesse la vostra iniziativa ed ho particolarmente apprezzato i contributi di tutti i partecipanti, sia degli invitati in studio, sia degli ascoltatori che, forse caso più unico che raro, sono stati parte integrante dei “laboratori”. Dal mio parziale punto di vista, cerco di portare avanti un discorso che convinca quanti operano nei media a mirare al miglioramento della qualità dell’offerta, nell’interesse non solo dei fruitori dei vari servizi, ma delle stesse imprese di comunicazione che dovrebbero tendere ad una qualificazione sempre maggiore della loro immagine.
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