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I cristiani devono sentirsi responsabili di fronte ai mondi della comunicazione, dell’educazione e delle scienze, per far sentire la presenza della Chiesa nella società e animare con intelligenza, nel rispetto della loro legittima autonomia, i diversi linguaggi dell’arena pubblica
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May
2012
“Uno di noi”, campagna europea del Mpv PDF Stampa E-mail
di Pier Giorgio Liverani   
Mpv_Life_Day_2012Domenica prossima, 20 maggio, sarà il primo life day continentale. Nell’immensa aula Paolo VI, migliaia di cittadini dell’Unione Europea daranno per la prima volta il via, con una richiesta di vita, a quella forma di democrazia diretta introdotta nei patti costituzionali dell’Europa dal trattato di Lisbona e che comincia con la raccolta di almeno un milione di firme di cittadini europei di almeno sette Stati dell’Unione. «Ma il nostro obiettivo è di andare ben oltre questi numeri minimi», afferma Carlo Casini, parlamentare europeo e di fresca e unanime rielezione a Presidente del Movimento per la Vita italiano, promotore dell’“evento”.
Lo scopo? Ottenere che il diritto comunitario riconosca la dignità umana fin dal concepimento. La richiesta, che a queste condizioni deve obbligatoriamente essere presa in considerazione dal Parlamento, si esprime in tre brevissime parole: «Uno di noi». Sì: l’essere umano è tale fin dal momento in cui i gameti dei genitori si fondono in un’unica cellula e questa condizione dev’essere giuridicamente riconosciuta dall’Europa. Questo determinante passo giuridico sarà richiesto dal popolo della vita di tutto il Continente con una forza inversamente proporzionale alle minuscole dimensioni del concepito e del nome che l’Europa deve riconoscergli: «Uno di noi». Come prevede il Trattato, l’iniziativa è stata autorizzata dalla Commissione europea – cosa non scontata – e la raccolta del milione di firme dovrà essere realizzata entro un anno. Il lancio di “Uno di noi” avverrà alle 10, quando Carlo Casini presenterà l’evento nel corso della manifestazione che vedrà migliaia di partecipanti membri del “popolo della vita” (questa definizione è di Giovanni Paolo II) venuti da tutta l’Italia e da molti Paesi d’Europa. Ci saranno soprattutto i giovani: una numerosa rappresentanza (i vincitori) del milione di studenti che, in questo trentennio, hanno partecipato al concorso scolastico europeo che ogni anno si svolge sui rapporti tra il diritto alla vita e l’unità europea e che si conclude ogni volta con un viaggio dei primi arrivati (qualche centinaio) a Strasburgo con la visita alle istituzioni europee e con un dibattito da mini-deputati, nell’aula del Parlamento, sui temi sui quali si erano cimentati a scuola.
Ci saranno testimonianze, premiazioni e anche alcune band musicali per rendere l’atmosfera più gioiosa. All’evento saranno presenti i responsabili di quasi tutte le organizzazioni laicali cattoliche (ovviamente anche il Copercom), il cardinale Antonelli che, come presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, concluderà la giornata e – in collegamento radiotelevisivo – anche papa Benedetto XVI.

 
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